Assegno di divorzio
Mercoledì 17 Giugno 2009 16:11

Non perde il diritto all'assegno di divorzio la ex moglie casalinga che per lunghi anni ha tradito il marito se quest'ultimo non ha mai «protestato» per l'infedeltà coniugale. Lo sottolinea la Cassazione, che ha confermato il diritto di Lauretta S. a ricevere dall'ex marito, Adriano Z. 1300 euro mese di assegno divorzile nonostante la donna negli ultimi 12 anni di vita matrimoniale (complessivamente durata 24 anni) avesse intrattenuto una relazione stabile con un altro uomo.

 

Proprio per questo l'ex marito, facoltoso professionista vicentino, sosteneva che alla donna fosse da addebitare la fine del matrimonio e la conseguente perdita del diritto ad essere mantenuta. La suprema corte gli ha risposto che la circostanza che lui «avesse tollerato» la lunga relazione extraconiugale della moglie rende non accoglibile la sua richiesta di addossare alla ex la colpa del divorzio. In proposito, i supremi giudici rilevano che Adriano non aveva preso «iniziative coerenti» dopo la scoperta della «doppia vita» della moglie per la quale non aveva mai manifestato «disagi». La Cassazione, tuttavia, ha respinto anche il ricorso con il quale Lauretta chiedeva di avere un assegno più sostanzioso. Alla donna l'importo era stato ridotto da 2500 euro a 1300, dai giudici della Corte d'Appello di Venezia, dopo che il marito, con l'aiuto di un investigatore privato, aveva dimostrato che Lauretta viveva more uxorio con un benestante agente di commercio che aveva molte macchine e moto di grossa cilindrata. Anche per la Cassazione la decurtazione dell'assegno è legittima.