CHI SIAMO
Creato più di 7 anni fà da un gruppo di donne avvocato, Familex si propone di fornire all'utente informazioni ed aggiornamenti in materia di diritto di famiglia, nonché di rispondere, tramite un servizio di consulenza legale on line altamente specializzato, a quesiti legali sui temi che stanno più a cuore. Dall'Aprile del 2001 ad oggi, Familex ha risposto a più di 7.000 quesiti on-line di carattere legale che vanno dal matrimonio alle adozioni alle successioni, alla separazione legale e al divorzio ed è stato visitato da oltre 1.270.000 visitatori on line.
Il successo dell'iniziativa, costante nel tempo, dimostra che il sito ha incontrato e continua ad incontrare i favori di un pubblico interessato a ricevere on line, in modo rapido e personalizzato, consigli e vademecum soprattutto nel campo delle separazioni legali e dei divorzi. La sezione dedicata alla consulenza legale on line è curata e gestita dall'ideatrice del sito, avvocato Antonia Lucchesi del foro di Roma, con oltre venti anni di esperienza professionale maturata nel campo del diritto civile (che comprende, come noto, gli istituti della separazione legale e del divorzio) e dall'avvocato Gianluca Mancini, anch'egli legale del foro di Roma e matrimonialista ormai collaudato.
Completano il sito le sezioni dedicate alle novità legislative intervenute in materia e quella riservata all'esame di un caso giudiziario particolarmente interessante; in genere si tratta di una sentenza emessa dalla Corte di cassazione o dalla Corte costituzionale su questioni rilevanti e controverse, quali ad esempio la possibilità di ottenere una riduzione dell'importo dell'assegno di mantenimento fissato in sede di separazione legale a carico del marito ovvero di recuperare in via forzosa quanto stabilito dal giudice del divorzio a favore dell'ex coniuge.
La decisione di avviare le pratiche per la separazione legale è sicuramente una delle più difficili e sofferte, sia per un uomo che per una donna, non solo per i legami affettivi che possono essere ancora forti, ma anche per la paura di dover pagare questa scelta con ricatti, minacce o procurando danni ad altri, in primo luogo ai figli.
Separazione di fatto: è una scelta privata, che non richiede atti legali, ma che non ha alcun valore di fronte alla legge. Perciò i rapporti patrimoniali o la nascita di un figlio fuori del matrimonio possono far scaturire complicatissimi problemi. Se vuoi separarti legalmente, cioè con un atto ufficiale avente valore legale, ci sono due sole possibilità, la separazione consensuale e la separazione giudiziale.
Separazione consensuale: consiste in un accordo raggiunto dai coniugi su tutte le condizioni relative alla separazione (affidamento dei figli, assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale).
Il Tribunale autorizzerà marito e moglie a vivere separati alle condizioni concordate purché non in contrasto con principi e norme fondamentali dell'ordinamento giuridico. Anche per questo tipo di separazione legale è necessaria l'assistenza di un avvocato.
Separazione giudiziale: se l'accordo circa le condizioni della separazione legale non è ipotizzabile a causa dell'alta conflittualità esistente fra i coniugi e la convivenza diviene intollerabile, si può sempre chiedere la separazione giudiziale. In tal caso sarà il Tribunale a decidere la separazione legale e ad adottare i conseguenti provvedimenti.
La parte che per prima assume l'iniziativa di separarsi legalmente dovrà rivolgersi al giudice con apposito ricorso ed il Tribunale, dopo aver tentato una conciliazione fra i coniugi, autorizzerà questi ultimi a vivere separati legalmente, fissando provvisoriamente le condizioni della separazione legale; condizioni che possono essere modificate in sede di sentenza. Anche per la separazione giudiziale occorre munirsi di un difensore.
Affidamento dei figli: oggi la regola è l'affidamento condiviso dei figli ad entrambi i genitori. Ciò non toglie che essi possano continuare a convivere con uno solo di essi. L'affido condiviso presuppone comunque assenza di conflittualità fra i coniugi; ove la conflittualità sia invece esistente, l'affidamento avverrà in via esclusiva ad uno dei genitori (in genere la madre), con attribuzione dei c.d. diritti di visita al genitore non affidatario.
Se casalinga, lavoratrice precaria ovvero sprovvista di redditi adeguati al proprio mantenimento la moglie può chiedere ed ottenere la condanna del marito al versamento di un assegno mensile, che andrà inserito nella dichiarazione dei redditi. Il principio generale da osservare in questi casi è che il coniuge più debole hai diritto di continuare a godere dello stesso tenore di vita di prima della separazione.
Familex si è poi occupata di affrontare e risolvere delicate problematiche di diritto internazionale privato relative ad ipotesi in cui il luogo di attivazione della separazione legale sia diverso da quello in cui è stato celebrato il matrimonio.

SERVIZIO DI CONSULENZA LEGALE ON-LINE
Per comprendere meglio in cosa consiste la sezione di consulenza legale on-line, v'indichiamo qui di seguito i quesiti e le questioni legali on line più ricorrenti.
MATRIMONIO - DOMANDE FREQUENTI Le domande più frequenti sono risultate essere le seguenti:
Se mi sono sposata in Italia, ma vivo all'estero, posso separarmi legalmente tramite una semplice delega? Secondo l'ordinamento giuridico italiano non è ammessa la separazione legale o il divorzio tramite delega. Occorre infatti essere presenti di persona.
Se mi sono sposata all'estero, ma vivo in Italia, posso chiedere la separazione legale in Italia? Solo nel caso in cui il matrimonio sia avvenuto all'estero e sia stato registrato anche in Italia, è possibile procedere alla separazione legale o al divorzio, altrimenti l'ordinamento italiano non è competente a decidere in ordine a tale procedura.
SEPARAZIONE E DIVORZIO - DOMANDE FREQUENTI I quesiti legali on-line più ricorrenti sono del tipo che segue:
Da quando posso considerarmi effettivamente separato da un punto di vista legale? La separazione legale è effettiva dalla redazione del verbale predisposto il giorno dell'udienza dinanzi al Presidente del Tribunale. Se si tratta di separazione legale consensuale, il Tribunale emetterà nelle settimane successive il decreto di omologa della separazione legale, dalla quale decorrono i termini dei tre anni per la richiesta di divorzio.
Da quando posso considerarmi effettivamente divorziato? Il divorzio è effettivo dalla redazione del verbale predisposto il giorno dell'udienza dinanzi al Tribunale incaricato. In caso di divorzio congiunto i Giudici emetteranno successivamente la sentenza con cui pronunciano lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Ottenuta la separazione legale, dopo quanto tempo posso chiedere il divorzio? Una volta ottenuto il decreto di omologa della separazione legale da parte del Tribunale competente e trascorsi tre anni dalla data di omologa, le parti possono richiedere il divorzio per la cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Ottenuta la separazione legale posso tornare nuovamente con il mio partner? La riconciliazione si concretizza con il ritorno dei coniugi alla convivenza sia spirituale che materiale e con il conseguente abbandono della domanda di separazione legale proposta.
Da quando posso abbandonare il tetto coniugale? Il tetto coniugale può essere abbandonato dal coniuge interessato non appena depositata presso la cancelleria del Tribunale competente la domanda di separazione legale. Diversamente si rischiano delle gravi conseguenze.
Non esitare dunque ad avvalerti del servizio di consulenza legale on line offerto da Familex! Il rapporto qualità - prezzo, l'elevata competenza dei suoi operatori, la facilità di accesso alle varie sezioni legali costituiscono infatti tutte ottime ragioni per fare di Familex la tua guida per conoscere on line i tuoi diritti in modo semplificato ed aggiornato!
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