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Il matrimonio si scioglie solo a seguito della morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge.
Tuttavia il nostro codice civile, all'art. 150, ha previsto la possibilità di porre fine al rapporto coniugale mediante l'istituto della separazione personale.
Quest'ultima può essere giudiziale, qualora ne sia fatta domanda al giudice da parte di un solo coniuge, e venga pronunciata con sentenza a seguito di un giudizio, oppure consensuale, quando sia frutto di un accordo tra i coniugi, accordo poi omologato dal giudice (omologazione che risulta indispensabile affinché la separazione possa produrre effetti), ovvero di fatto quando la stessa non venga in alcun modo formalizzata, avendo, in tal caso, effetti estremamente limitati.
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Di seguito alcuni casi trattati
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Separazione e assegno di mantenimento |
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Venerdì 19 Dicembre 2008 11:15 |
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Il coniuge separato legalmente può scalare dall'IRPEF la maggiorazione corrisposta a titolo di rivalutazione monetaria sull'assegno di mantenimento? Con questo interessante e recentissimo parere l'Agenzia delle Entrate ha invero escluso la possibilità di dedurre assegni corrisposti volontariamente dal coniuge al fine di sopperire alla mancata indicazione da parte del Tribunale di meccanismi di adeguamento dell’assegno di mantenimento.
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Diritti di visita e video chat |
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Martedì 10 Giugno 2008 17:09 |
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Il genitore separato può «vedere» i figli con l'utilizzo del collegamento Internet ? Con questa interessante pronuncia, il Tribunale siciliano di Nicosia ha stabilito che, in tema di modifica delle modalità di esercizio del diritto di visita della prole minore, nulla osti alla richiesta del genitore di visitare i figli mediante collegamento in video-ripresa su Internet, da intendersi come forma di comunicazione aggiuntiva, inidonea a sostituire la relazione fisica tra i soggetti, purché colui che ne faccia richiesta metta a disposizione dei minori idonea apparecchiatura e sopporti i relativi costi di gestione.
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Venerdì 26 Settembre 2008 17:11 |
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E’ sufficiente la violazione del dovere di fedeltà per ottenere l’addebitabilità della separazione?
No, non basta, ai fini dell'addebitabilità della separazione, che uno dei coniugi o entrambi abbiano tenuto comportamenti contrari ai doveri nascenti dal matrimonio, ma è necessario, secondo questa pronuncia della Corte di Cassazione, che sia provato un nesso di causalità fra tali comportamenti e la sopraggiunta intollerabilità della convivenza, essendo irrilevanti i comportamenti successivi al determinarsi di tale intollerabilità.
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Mutamento del titolo della separazione da consensuale a giudiziale |
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Venerdì 16 Maggio 2008 17:07 |
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Imputare al coniuge una serie di inganni fa mutare la separazione consensuale?
Con questa importante pronuncia la Suprema Corte ha ribadito il proprio orientamento, escludendo che l'addebitabilità della separazione prevista dal capoverso dell'articolo 151 del codice civile possa essere dichiarata successivamente alla definitiva interruzione della convivenza conseguente alla pronuncia di separazione o al decreto di omologazione della separazione consensuale. E ciò anche quando il comportamento costituente violazione dei doveri coniugali preesista rispetto alla separazione consensuale.
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